Gangster
Pensare qualsiasi pensiero sancisce divisioni
che sfociano in Olocausti per un mondo migliore.
Avere una concezione dell'esistenza, reclamare ideali,
sostenendoli con la presunzione di servire a qualcosa,
è di per sé un crimine che pretende spargimento di sangue.
Nuovi profeti sferrano il ghigno collaborazionista
nel candore del mattatoio positivo.
Gangster della partecipazione mi chiedono
di collaborare, farmi prossimo.
Proprio a me, in vacanza devozionale,
nella lirica assenza dei rinnegati.
Superstizioni Mediatiche
L'arroganza di scimmia settaria decreta melodiosi ergastoli.
Lo scannatoio è la condizione ecumenica nella quale
ci sorprendiamo aborti dogma rigorosi, stancamente esangui.
La ricerca di fede, l'affermarsi della civiltà,
il semplice fatto di respirare, producono corruzione.
Superstizioni Mediatiche dai bastoni chiodati
controllano i cani arrendevoli.
Usurpatore Esausto
Sono fatto d'arsura deviante, composto cellulare d'anatema,
reprobo d'etnia sconosciuta.
Carattere contundente, arma impropria d'assalti scellerati.
Ho posto la Meta nel sopraggiungere profondo
della corsa senza arrivo.
Tributo elogi e gloria ai miei errori,
un uomo per riuscire a convivere con la propria
estromissione deve pur aggrapparsi dove può.
Sono l'Usurpatore Esausto dell'inerte nulla operante,
il dileggiatore di cibo nel Pasto della Belva.
Unico
Voglio diventare proprietario di me stesso.
Inutilmente religioni e società,
cancrene della Guerra Interna,
cercano di aprirsi un varco nel mio irriducibile egoismo.
Sono il famigerato vivente che attacca.
Non vado verso me stesso / parto da me /
sappiate perciò che qui dinanzi a voi
non avete lo spregevole codardo tremebondo,
che si strugge tra i fantasmi dai mille nomi.
Disintossicato da qualsiasi fede o razionalità,
liberato da tutto ciò che io non sono,
non resto che io, proprio io, nient'altro che io.
Ed ecco la potenza: possedere me stesso
ricavandone l'indifferenza di essere Unico.
Vandali Coltivatori di Rose
Gli dèi, squartati dalla loro noiosa eternità,
amano provocare gli umani,
e in particolare giocano con chi si batte dimostrando
la tenacia degli autentici implacabili.
Del resto che soddisfazione c'è infierire su chi vive
da turista spaesato, che si arrende subito
al primo
apparire della propria ombra?
L'ordine spontaneo / fuori controllo /
dei Vandali Coltivatori di Rose,
mi fa vagabondare tra gli ammiratori delle nuvole.
Lunghi Sogni Divini
Sono nato nei laboratori farmaceutici
della Sandoz, Switzerland,
da Albert Hofmann e il DNA-TV.
Sorridente / minaccioso / disordine nel tepore
della lobotomia.
Non riesco a tenere la testa sopra le spalle,
vivo la vita sollevato per aria.
Cospiratore inafferrabile, guerriero fatuo.
Gravemente colpevole per aver abbandonato
la moderazione e l'equilibrio unendomi
al ruggito della tigre viola del Bengala.
Canaglia, che ha irradiato Lunghi Sogni Divini
nell'acquedotto di Sodoma e Roma.
Lacrime Sante,
Delirio Benedetto
Il mio solo obiettivo è divenire tripudio.
Spaventa più cambiare che distruggersi.
Onniscienti e Saggi / vi offro /
Lacrime Sante e Delirio Benedetto
se promettete di non rivelare i segreti,
la vera essenza della vita.
Vi prego, la delusione sarebbe insopportabile,
non date occasione al boia scuoiato di sfogare liberamente
la sua perfidia incontrollabile,
facendo accoppiare con i dobermann le vostre madri.
Arciere Storpio di Sparta
Vivo perdendo Tempo, non contate su di me.
Lasciatemi fuori da croce-merce-ideologia,
dal democratico marketing poliziesco.
Sono l'Arciere Storpio sfuggito al ritardo,
che vigila i bastioni disobbedienti di Sparta.
Ridatemi il fuoco, il buco del culo ovazione,
per annullarmi negli opposti complementari,
nei fenomeni indivisibili,
nella versatile unità dinamica velleitaria.
Come samsara, incessantemente in moto,
seguo le mutevoli alterazioni di gratuità.
Bizzoso, temerario / sistema mobile della stasi /
desiderio, desiderabile del desiderio.
Indivisibile Melanconia
Senza origini, privo di radici attuali invoco Saturno
perchè mi renda lieve il dedalo che crea
e distrugge la bile nera.
Unicorno argenteo della sera immolato sul ciglio
della rupe di coscienza illusa,
nella pietà impietosa dell'assenza-presenza.
Contraddittoria, Indivisibile Melanconia,
conoscitrice d'eventi, che non possono appartenere
al mondo, ma alle fibre stesse della fierezza,
errabonda e scura del gelido fuoco.
Malum eccentrico, disarmonico splendore,
di una vita abbattuta / esaltata / depressa / eccitata.
Congiunzione incendiaria di labbra d'estasi.
Carcere del Buon Senso
Carnefici della tolleranza dispensano
il sacramento del rispetto, ultimo violento spettacolo,
che giustifica il Carcere del Buon Senso.
Laida impudenza volersi perpetuare fiacca utopia infetta.
Una sola risposta alla richiesta di putredine:
non rispettare mai chi ti manda a lavorare ogni mattina.
Caravaggio
Capelli corvini a ciocche, sopracciglia scurissime,
occhi neri sporgenti, naso un po' schiacciato, labbra tumide.
" Voglio uccidere! uccidere!
Stanerò voi che prevedete l'imprevedibile.
Smaschererò voi che schedate i sospiri.
Ucciderò senza distinzione di razze.
Mi avete imposto centinaia di doveri,
concedetemi un solo diritto, uccidere!
Chiedo forse troppo?
I miei amici più giovani di me uccidono da anni.
Anch'io voglio uccidere! ucciderei con tatto e obiettività. "
Sferisterio pallacorda, Campo Marzio, Roma.
Caravaggio affronta Ranuccio Tomassoni con la spada
e lo uccide nella polvere, per debiti di gioco.
Martirio di San Matteo
Nelle osterie fra bagordi e scandali,
in mezzo a bastardi, feccia.
Arrogante, rissoso,
sempre pronto a insultare, aggredire.
Barbaro visionario della Luce Tagliente.
Fanciullo Morso dal Ramarro
Duelli all'arma bianca tra bande rivali.
Colosseo, Trinità dei Monti, Saint Louis des Français.
Caravaggio si lancia nella mischia,
ferito alla gola e all'orecchio.
Angelo Sterminatore eretico, fazioso, eversivo.
Medusa urlante col capo cinto d'aspidi.
" Voglio uccidere! uccidere!
Non ci tengo a far star bene,
voglio innescare lo scompiglio.
A sentirla nominare la pace
mi fa l'effetto di Hiroshima.
Voglio uccidere! uccidere!
per sapere se esisto realmente. "
Luce che squarcia l'ordine costituito, accentua l'intensità,
l'oltraggiosa beatitudine dei corpi infocati.
Decollazione del Battista / Sacrificio di Isacco
Ricercato, inseguito dagli sbirri,
costretto a fuggire da Roma, Napoli, Valletta.
In fuga sulla Chevrolet ruggine alla ricerca del rifugio sicuro.
Fasci luminosi intermittenti fendono drammatici
la Statale 666, che dalla città di Cortez
porta fino a Gallup, New Mexico.
Sui rilievi circostanti, battuti nella sera dal diluvio,
scie lucenti lasciano intravedere
Estasi di San Francesco / Narciso /
Riposo nella Fuga in Egitto
Entra nel bar della Stazione di rifornimento.
Rappresentazioni vive.
Giuditta che Decapita Oloferne /
Amore Vittorioso /
Salomé con la Testa del Battista
La radio trasmette composizioni liturgiche a più voci.
In fondo al locale aggredisce
Mickey e Mallory Knox / Natural Born Killers.
Si aggrappa al collo di Mickey impegnato a schiacciarsi
foruncoli dal mento riflesso nel vetro della bottiglia di whisky.
Lo scaglia sul pavimento,
cammina sopra la sua faccia con gli stivali cromati.
Scaraventa Mallory tra il bancone e i videogame,
colpisce col cacciavite nel basso ventre.
Bambina selvatica, compassionevole.
" Je t'adore, baby. "
Caravaggio lascia la Statale addentrandosi
nel centro abitato.
Madonna dei Palafrenieri / Bacco /
Vocazione di San Matteo
Costeggia il caseggiato col liuto sotto il braccio.
Nota una finestra spalancata, balza dentro.
Le due donne presenti sono atterrite.
Ingaggiata una breve colluttazione,
lega la giovane al lavandino, poi tenta di penetrare
col suo membro l'anziana,
ma fallisce a causa dell'eccessiva eccitazione,
allora blocca pure lei.
Sfodera il liuto / stupendo /
ed esegue un brano delicatissimo.
Le donne strillano come dannate, non riesce a suonare,
il chiasso impedisce la concentrazione.
Constatato che la buona musica non è apprezzata
si cala da dove era salito e se la svigna.
Blue screen in tutta la strada.
Cattura di Cristo /
Ragazzo con Canestro di Frutta / David
Si nasconde sotto il pullman, ma, probabilmente,
qualcuno deve averlo intercettato dato che da lì a poco
sente le canne dei mitra della polizia
premere nelle costole.
" Voglio uccidere! uccidere!
Chi vuole provare per primo?
Fatevi avanti, non siate timidi,
date il buon esempio,
abbattete l'ultima riserva,
lasciatevi andare al fremito smisurato.
Avete tutto da guadagnare.
Visto che non sapete vivere, avrete, almeno,
l'opportunità d'imparare a morire. "
Uragano
Non puoi domandare / all'Oceano / le ragioni
del suo tormentato impeto, mentre accoglie,
tra le braccia,
benevolo e devastante, le tue lacrime d'Uragano.

Ordinaria
Divinazione
Sportiva
Compiere gesta d'Ordinaria Divinazione Sportiva.
L'arte zen di prendere la metropolitana, almeno per una volta,
senza piagnucolarsi addosso.
Sì, lo so, c'è da salvare l'umanità, ma qui troppa gente
è convinta che basti essere deboli per avere ragione.
Sterminati campi di sterminio / sconfinati campi di dominio.
Mio padre mi ha insegnato come affrontare
il plotone d'esecuzione:
" Morto per morto, mi raccomando, sempre ben pettinato ".
Splendidum Vitium
Splendidum Vitium / Splendidum Vitium / Splendidum Vitium.
Non ho una ragione per esistere, ci pensa il corpo a farmi
riprendere i contatti.
Ci pensa il corpo a ricordarmi perchè mi sono così necessario.
Splendidum Vitium / Splendidum Vitium / Splendidum Vitium.
Resterò elegante debosciato che evita di sciogliersi
nella grevità autocreandosi presenza ridondante,
squilibrio che implora di essere disturbato.
Splendidum Vitium / Splendidum Vitium / Splendidum Vitium.
Assimilo capacità di prodotto sintetico, artificiale.
Vedo macchine con intelligenza biologica
scrivere biografie degli arcangeli.
Splendidum Vitium / Splendidum Vitium / Splendidum Vitium.
Guai per me se il mondo non fosse così, l'insoddisfazione,
non potrebbe più alimentare la mia efferata avidità.
Splendidum Vitium / Splendidum Vitium / Splendidum Vitium.
Pathos
Non proteggo la mente, non la dirigo,
la faccio andare dove vuole.
Oltrepasso l'estremità dell'inviolato.
Sposto il limite / sposto il limite / sposto il limite.
Pathos mi nutre come perfetto esiliato.
Frequenze del pensiero non pensato,
prive di comando centrale,
mi fanno oscillare tra variazioni inattese,
alveari della rete telematica impermanente,
diserzioni acrobatiche infatuate d'inconcepibile.
Inconciliabile
Ci sono istanti nei quali ho il tremendo avviso che qualcuno
stia per commettere l'imprudenza di concedermi la sua fiducia.
Poi accadel'inevitabile.
Allora cessano i miei tormenti d'imbarazzata repulsione,
per lasciare libero sfogo alla calda sensazione d'apostasia,
che s'impossessa del mio intero organismo, portandomi
in salvo da ogni pur minima intesa con l'Inconciliabile.
Abissi Assoluti
Non voglio ridurmi a recitare il ruolo dell'estremista.
Certo, lo so bene che qualcuno deve pur fare
il lavoro sporco, ma io voglio implorare, adesso,
responsabilmente, palpitazioni sensate.
Mi è impossibile tuttavia ingannare me stesso
per tutto il giorno.
Continuo perciò a ritrovare l'intima essenza soltanto
nell'apoteosi degli Abissi Assoluti.
C'è letale attitudine al rifiuto nel mio software insurrezionale.
Duole la protesi di filo spinato applicata
ai piedi dei Danzatori Impensati.
Carne
Sono di sola Carne.
Il disfacimento della materia è la mia fine.
La fine completa, senza ricompensa, né ritorno.
La fine è la fine.
Mi sta bene così, non mi serve altro.
Non intendo stuzzicare per niente al mondo i centri
d'energia psichica e cosmica.
Lontano da me voler effettuare la risalita cosciente,
volontaria, di kundalini.
Lascio com'è la base della colonna vertebrale,
la corona della testa.
È inutile fomentare discordia tra Me e il mio Spirito,
non sono geloso.
Non voglio raggiungere il colmo della felicità,
le altezze di pura beatitudine, soffro di vertigini.
Niente bodhi, condizione che non è giudizioso affidare
a un tipo smodato come me.
Il Risveglio e l'Illuminazione potrebbero procurarmi
fulgori onnipotenti capaci di aizzare il pitbull in agguato
nella mia rabbia suburra.
Ho bisogno almeno di un po' di fanatismo
per meglio sopportare vicinanze antropomorfe.
Nessun corpo esoterico di diamante, corpo glorioso,
né attraversamento della coscienza finita, che mi trasmuti
nel sé trascendente.
Lasciatemi al primo Chakra, livello nel quale voglio
combinarne di tutti i colori, il plesso sacro tra l'ano e i genitali.
Feroce Idolatria
Sfrenato, furioso, insaziabile stordimento.
Feroce Idolatria per il corpo femminile.
La sola, autentica prova, che, anche senza
l'esistenza di dio, si può assurgere a Preghiera.
Cupidigia inestinguibile di servitù volontaria.
Fanatismo che l'abbandono, assurto a suscitatore
di supremo vizio osannante, manifesta verso il feticcio
della sua morbosa venerazione.
Martirio blasfemo che ben conosco per bulimia
di gambe e clitoride.
Nella ghiotta vampa bordello Carne e Sangue
si fanno Verbo.
Umido / anale / postribolo frusta / che mi annienta
nel reciproco plagio di voluttà e grido.
Nell'ebbrezza del volo, nello strazio della caduta,
invoco genuflesso abominio.
A nessuno venga in mente di venirmi a soccorrere.
Sono vituperio / sperma euforico / daemonium infoiato /
di commozione e pornografia.
Crudele Supplizio Latteo
Religioni e ideologie non sono mai riuscite a concretizzare
l'avvento del paradisiaco come ha saputo fare la carne.
Cosce deliquio, spalancano visioni dell'Eden.
Il coito è l'eucaristia della felicità, cannibale.
Il resto è fraudolenza della scimmia innocente.
Sappiate che non ci sono risposte, arrangiatevi!
Terrificante, vero?
Eppure è proprio così, niente risposte!
Nessun perché da svelare.
Credetemi, sono milioni di anni che ci provano,
logorandosi inutilmente, non esiste il perché!
Incapaci di ogni lealtà agonistica, che impedisce loro
l'ammissione di manifesta futilità, si snervano moltiplicando
atroce seme / beffa cremosa / Crudele Supplizio Latteo.
Cinici militanti della sofferenza in servizio permanente.
Baci Selvaggi
Non posso stare con una sola donna.
M'innamoro tutte le volte che esco di casa.
I corpi fasciati di lieve chiffon, carezzevole satin,
le gambe svettanti su cattedrali con tacchi a spillo,
determinano il mio lubrifico fervore votato a deriva.
Nella tormenta volubile ho provato
a interiorizzare / possesso / appartenenza /
ma il tentativo ha prodotto in me l'angoscia del naufragio.
Incapace di torturare torturandomi non mi resta
che l'apartheid.
Con l'odio mortale che ho dichiarato a tedio
sfamo l'ingordigia lancinante di Baci Selvaggi.
Diserzione
Nelle strade osservo l'idillio inverecondo
di languidi flagellati, presenze ingiustificate.
Progressisti e conservatori si rubano i marciapiedi a vicenda,
ottenebrati, consumati, negli obitori del consenso.
In adunata sediziosa, assalto l'ultima fortezza penitenziale
dell'amore fedele, metastasi della lebbra sentimentale.
Turpitudine ludica / Edonismo elettivo / Ode alla diserzione.
Fini Esegeti dell'Epilessia
Emboli letali supponenti, abusivi del pensare,
pazzi di verità medicalizzati dall'umanesimo.
Fetenti alteri, boriosi, che spadroneggiano
su interminabili cortei striscianti di cervelli marci.
Fini Esegeti dell'Epilessia bovina, avviluppati
nell'inestricabile chimera di vivere, costi quel che costi.
Non riesco a immaginare a cosa possa servire l'uomo,
tanto meno l'umanità.
Di certo so cosa ci faccio io da queste parti, negare,
rompere i coglioni, costi quel che costi.
Supplica a Napalm
Alzo gli occhi quel tanto che basta per non finire sotto le auto.
Ogni volta che lascio gli arresti domiciliari commetto
l'imperdonabile frivolezza di cedere alle lusinghe
dei cupi ospedalizzati.
La vista dei mangiatori di cadaveri suscita
la mia Supplica a Napalm,
perchè svolga / scrupoloso / la sua Missione.
Nessuna concessione all'eutanasia perbenista,
nessuna pietà per i forzati di consolazione,
hanno saputo concepire persino dio,
a questo punto sono capaci di tutto.
Turpe Vanitoso
Fermate il tracimatore d'amore prezzolato,
bloccate il Turpe Vanitoso,
che crea a sua immagine e somiglianza,
popolando la Terra d'invertebrati deboli di mente,
di cui decreta l'assassinio
nascosto nella torbida foschia di sicario schizofrenico.
Affidiamoci a Organismi Geneticamente Modificati,
agguati cellulari, al vilipendio transgenico.
Di certo non possiamo incorrere nel riprovevole
inconveniente di originare mostri.
Avendo animato l'uomo è necessario smascherare
il baro obsoletus.
Riscattare il concepimento dal sommo inetto.
Sfido chiunque a fare di peggio!
Singolare
Coincidenza
d'Intenti!
Ho avuto notizia che la ripugnanza nei confronti
dell'impestato risale a prima della mia stessa venuta.
Singolare Coincidenza d'Intenti!
Resto muto dinanzi a tanta perspicacia dell'ineluttabile.
Le parole non sono più in grado
di superare l'ostacolo della mia insidia.
Esistere non è Obbligatorio
C'è chi trovandosi sotto i bombardamenti è folgorato
dalla consapevolezza che la guerra esiste.
Allora, colti da rimorso integralista, si fa largo l'entusiastica
esaltazione / vigliacca / pacifista.
" La guerra non ha mai risolto nessun problema."
Impostura!
Solo la mattanza ha determinato qualcosa.
Inutile ogni compiacimento, non l'ho voluto io l'uomo.
Massacri su massacri, poi ancora massacri,
siamo massacratori idealisti.
C'è chi sbraita perché si è accorto della povertà.
Tuttavia nessuno intende rinunziare ai crassi privilegi,
nonostante si prodighino in ogni sordido imbroglio
per farci credere di voler diventare compassione.
Gli emulatori sociali: disgustosa prosopopea
nella psicopatologia dell'opulenza.
Attendo fiducioso che il prossimo lampo rivelatore
confermi loro che Esistere non è Obbligatorio.
Potranno così, nello slancio d'ammirevole altruismo,
di commiserazione per la mia fragile capacità
d'indulgenza, decidersi a compiere l'Ultimo Balzo...
Superfluo
L'uomo...l'uomo...l'uomo.
Chi se ne fotte!
Che crepi!
Provate a domandare agli Oceani cosa gl'importerebbe
se venisse a mancare l'immonda placenta.
Chiedete alle Stelle, all'intero Universo se potrebbero
mai cessare di brillare o fermare ogni immensità,
per mancanza del dogliante inaccessibile al sublime.
Interrogate i Sogni se potrebbero interrompere,
in qualche modo, il flusso phantastikòs per il vuoto
lasciato dal tronfio suino.
Ecco allora, il solo interessato all'uomo è l'uomo,
il raggiante omicida imploso per correità col Superfluo.
Tentazioni
Affronto demoni possenti con le mani nude
della mia sola certezza / l'ignoto.
Ripudio rimorsi e memoria.
La memoria è l'innocenza compulsiva, che serve
a meglio frignare, fornendo alibi
perchè l'essenza sanguinaria si possa indignare
nell'adulazione di pregevole demenza.
Eccomi rapace dai rostri e adunchi artigli al titanio,
sbandato, in balìa del Caso.
Fango / psichedelico / crepuscolare.
Ho una sola chance alla nausea,
che le Tentazioni mi perseguitino.
Comandamento
Evirato del mio isterismo di bestia in calore,
lascio che la vita s'insinui nelle piaghe pruriginose
di ferventi deviazioni barbariche.
Non c'è gioco d'azzardo che possa capovolgere le sorti
viscerali dei miei viluppi labirintici.
La Speranza ha il compito di far funzionare i morti.
Scarnificato da coltelli di redenzione
mi agito / eunuco voglioso / rappresaglia nevrastenica /
in esercizio d'igiene tra inutile teschio e liturgia degli adii.
Rivendico il precetto che predispone il ripristino
del Comandamento, tanto in voga ai bei tempi andati,
quando bastava una sola parola sbagliata,
per sprigionare congenita fragranza di Sabba Rosso.
Impudicizia
Beato chi ha inventato la Televisione, perchè fagocitati
dal simulacro evitiamo di parlarci, d'interrompere
il muto silenzio smorzato che allontana ogni pericoloso
slancio d'intimità.
Ci sopportiamo / solo / restando ombre vuote autistiche.
Rivolgersi al proprio simile è di per sé terrifica epifania.
Fetida unio mystica doversi anche ri-conoscere per ciò
che siamo / davvero / dipanare la cortina virale
del dolorismo spastico condiviso.
Io non esisto, tu non ci sei.
Possiamo così legittimare il fasto della nostra inservibilità.
L'ultima cosa di cui abbiamo bisogno è la curiositas,
la cognizione l'uno dell'altro, dei nostri abbracci d'odio.
Il vero delitto dell'uomo è di avvenire.
Patologica necrofilia nel mercato dell'Impudicizia di esserci.
Limbo
Niente di me è certo, sicuro, provato.
Esisto solo nel mio cervello bacato,
ma anche questo non lo giurerei.
Identificarmi è impresa che supera ogni mia reale capacità.
Il luogo dove sosto è il Limbo del vorrei, ma non ci sono.
Un battito di ciglia e ogni cosa che potrei
essere o fare, svanisce.
Il pudore non mi lascia citare il nulla / il vuoto /
le lande impervie del distacco.
Non so che farmene di me...
Potessi almeno costruirmi un cosmo personale, nel quale
riversare idee / credenze / superstizioni / qualsiasi esse siano.
Invece resto carcassa svuotata, pianto atavico inconsolabile.
Non voglio nascondermi dietro il pretesto del dolore,
agnello sacrificale d'ogni nostalgico patimento.
La mistica del dolore implica visione,
aspettativa, tensione dello spirito,
che io sicuramente non sono in grado di sostenere.
Mi resta soltanto l'ammasso ambiguo d'ossa e nervi
che non possono vincere,
tanto meno / tendere / alla gloria della sconfitta.
Hoffman Estates, IL., 08.2003
Digiuno
L'ho già detto, lo sapete bene, sono un tipo carnale,
legato alla materia.
Per questa mia superficialità il mondo non può che gioire.
Appena toglierò il disturbo, quando sparirò,
i soli a non rallegrarsi saranno i vermi,
quel giorno dovranno accontentarsi di cibo avariato,
oppure saranno obbligati a misure di quarantena.
Altrimenti non resterà loro che intraprendere
il Digiuno collettivo precauzionale.
Hoffman Estates, IL., 08.2003
Fallimento
È prerogativa di pochi realizzare il pieno Fallimento.
Sapete, non arrivare a nulla, non raggiungere mai un traguardo.
Falliti si nasce, non si diventa.
Falliti, per grazia ricevuta.
Ogni vero Fallimento esclude la pur minima traccia d'opportunità.
A ben vedere combino sempre qualcosa!
Non avendo disposizione per il totale Fallimento, mi ritrovo
un quasi non vivente, un quasi non definito, un quasi non niente.
Malgrado la massima disponibilità ad arrendermi
incondizionatamente, qualcosa in me riesce, si realizza.
Come il trascorrere delle ore / dei mesi / degli anni.
Il mio atroce destino è il Fallimento del fallito.
Hoffman Estates, IL., 08.2003
Demone
So cosa sono: uno che ragiona col cazzo.
Filosofi / guru / santi / più si innalzano col pensiero e l'estasi,
più si allontanano dalla figa.
Tutti pongono come premessa alla comprensione,
alla rimozione dei propri limiti, l'astinenza sessuale.
La figa è sempre stato il demone di ogni illuminato.
Io intendo godermela senza nessuna mortificazione.
A ognuno la propria illusione, io scelgo la figa.
Giudicherete questa mia congiunzione con la severità che merita
chi non può farsi onore sulla strada della conoscenza,
disapproverete il mio attaccamento per mancanza
d'ascesi, di nobiltà.
Ma cosa volete che vi dica, io vivo per sentito dire,
provo gusto a spolpare miraggio.
Hoffman Estates, IL., 08.2003
Lacuna
L'assenza della donna dalla Filosofia le evita inutili grattacapi,
contrattempi rovinosi, guai che certamente non le mancano,
in quanto Macchina Suscitatrice dell'Incubo.
È comprensibile non voler gravare di un fardello
supplementare il proprio stato.
D'altronde, non si dovrebbe ostentare come titolo di merito,
produrre letame nella fogna.
Hoffman Estates, IL., 08.2003
Rimborso
Il mio problema non è che devo morire, almeno questo
lo capisco persino io, ma l'essere nato.
Voglio dire, se devo morire perchè sono nato,
allora bastava non nascere per non morire.
Cos'è successo a mia insaputa?
Mi sorge il sospetto che l'ingranaggio non sia ben oliato.
Forse ha un difetto di fabbricazione.
Quanto meno dimostra di aver subito un collaudo,
a dir poco, approssimativo.
Mi rendo conto di quanto sia deleterio, per un credulone
come me, ogni incauto acquisto.
Tuttavia intendo esercitare il mio sacrosanto diritto
di venire pienamente Soddisfatto o Rimborsato.
Hoffman Estates, IL., 08.2003
Delatore
Vorrei crescere infedele / tradire me stesso / l'assurda piovra
che frena la spia che è in me.
Vendere al miglior offerente la chimica neurologica
/ spostata / degenere / che trattiene la mia fuoriuscita.
Consegnare al nemico la linfa dei pensieri espressi,
impedendo l'insolenza di un altro misero soprassalto estorto
all'ingenuità della cedevolezza.
Diventare il Delatore del mio sistema nervoso centrale.
Il vendicatore dell'indebita occupazione di spazio nelle vene,
di cui mi sono reso protagonista, facendo leva sul tarlo malsano
del diritto a manifestarsi.
Tradire per creare tafferugli / risse immorali.
Tradire perchè io possa maledire / Io.
Tradire perchè niente sia intentato.
Tradire per non alimentarmi d'acredine compiacente.
Tradire per desistere da ogni convincimento.
Tradire per denunciare il furore banditesco di perdurare.
Hoffman Estates, IL., 08.2003
Liberazione
Se non fossimo impegnati a rincorrere il desiderio
passeremmo la vita a guardarci negli occhi.
Non conosco condizione più degradante.
Meglio le catene di mille desideri che la Liberazione
amorfa, sacerdotale, infettata dalla perfezione.
Il plagio della rinuncia,
magnanimo nirvana delle mutilazioni sensoriali,
corsia preferenziale dell'infermità.
Voler superare il desiderio è desiderio.
Soltanto perché desideriamo capita di lenire,
almeno per alcuni momenti,
i rantoli quotidiani che precedono la cenere.
La Liberazione dal desiderio
è l'ennesima religione dello stupro.
Hoffman Estates, IL., 08.2003
Proibito
Non sono il tabacco, l'alcool, la malattia, l'ignoranza,
la guerra, che uccidono.
Chi uccide è lo shock primigenio.
In un mondo con un minimo di senso della responsabilità,
sarebbe vietato, interdetto.
Invece circola ammirato, posto improvvidamente
a fondamento dell'imbroglio gaudioso.
Io non sono per la soluzione finale,
ma per la soluzione iniziale.
Chiedo che il vagito, il primo spalancarsi degli occhi,
siano Proibiti, dichiarati illegali, messi fuori legge,
come droghe pesanti.
Presunto
È già ora di andarmene e ancora non ho capito
cosa sono venuto a fare.
Ogni giorno chiedo il permesso di circolare
in quanto Presunto.
Avevo numerose opzioni / è vero / ma è andata così.
Mancanza di pragmatismo?
Non è possibile dimostrarsi conseguente sino in fondo,
avere autorevolezza pragmatica e non riconoscere
che la vita è di per sé fascista.
Oltranzista
Sto lontano dai raggiri dell'inconscio,
rifuggo le farneticazioni introspettive,
desisto da ogni vanità di risolvere rebus.
Non per motivi ragionati, va bene cadere in basso,
ridursi come me, ma dover anche ragionare,
mi sembra davvero troppo.
Io vivo in quanto gioioso feretro decapitato
nel solco Oltranzista di stirpe borderline.
Credetemi, meglio così.
Guardate dove finiscono coloro che non si consegnano
allo scetticismo / al dubbio / al disincanto:
tra i clericonazisti metafisici,
nel sudiciume degli untori di pregiudizi,
con i mafiosi dei destini ultimi.
Gulag
Considero il vostro emettere Soffio atto belligerante,
proditoria dichiarazione d'ostilità nei miei confronti.
Riconosco in voi il corredo genetico dei kapò.
Incrociare il passo con qualcuno di voi, oppure ascoltare
il tono della vostra voce, mi getta fra i detriti
delle fosse comuni.
L'uomo all'epoca della vita come valore: omertà che occulta
l'endemica propensione della specie al Gulag.
Clone
Mi vedete litigare con la mia copia senza riuscire
a individuare con esattezza quale sia io veramente.
Vi capisco, sto bisticciando col mio Clone che vorrebbe
gli fornissi anche la coscienza.
Benedetto ragazzo!
Gliel'ho detto mille volte, non mi ascolta,
rifiuta ogni spiegazione.
Io non ce l'ho la coscienza, non l'ho mai avuta,
ne sono sprovvisto da sempre.
Accidenti, farei qualsiasi cosa per quel ragazzo,
il miglior servitore di me stesso,
ma proprio non posso accontentarlo.
Non riesce a considerare i benefici che gli derivano
dal non avere colloquio dell'anima,
nessuna libertà dalle passioni.
Non sa valutare la fortuna di non sapere mai come comportarsi,
di vivere in balia dei vizi, di evitare i contenuti mentali
che gli sono inculcati dal suo ambiente.
Non si rende conto di come sia propizio non restare invischiato
nella guerra civile del senso di colpa.
Sarei ricoperto d'ignominia però se lo lasciassi nel caos,
negandogli il balsamo dei rave di Dioniso, durante i quali,
con volto femmineo, può uccidere, ridere e distruggere.
Benedetto ragazzo!
Spia
Ho incontrato me stesso e non l'ho riconosciuto.
Anzi, per dirvela tutta, sono andato in paranoia
mi ha fatto incazzare il megalomane!
Così, non sapendo cosa dirgli, faccio girare la voce
che è una Spia della polizia.
Passerò
Passerò, io che avrei voluto fronteggiare le SS,
i Tribunali del Popolo,
convincere l'imbranato della Croce a seguirmi
nel bordello di Baby Blue,
e che invece mi sono piegato ai colpi
della sferza di crine del mio senno deforme,
riducendomi ad autopsia deflorata arresa ai rumori di fondo
nell'inconsulto anelito
di meglio cadere nella discarica quotidiana.
Passerò, e la polvere si aggiungerà alla polvere,
in giusta ricreazione sul boulevard dei mai pervenuti.
Hoffman Estates, IL., 07.2004
Liquidati
Il destino predilige l'essenziale.
Noi invece coliamo a picco per soverchia eccedenza.
Scoppiamo d'invincibile, non ci resta che perdere.
Profusi in effusioni con l'eternità il nostro segno distintivo
è il vigore decrepito dei furfanti in flagranza
di lapidazione analgesica.
Epigoni ammaestrati abbiamo marchiato nelle carni
e negli occhi / la sterilità / la stanchezza / l'asfissia dei sorpassati /
cui non resta che il refrigerio di venire Liquidati.
Hoffman Estates, IL., 07.2004
Calmo
Da millenni la Letteratura sforna milioni di scrittori,
è impossibile che io possa aggiungere qualcosa di nuovo,
tutto è giè stato detto e anche molto meglio.
Quindi non ho motivo di sudare e tremare.
Allora perché insisto?
Per ingannare l'attesa, esercitando la facoltà di stare Calmo,
adoperandomi a sedare la rabbia infiammabile
e non ingrossare le fila degli assassini.
Hoffman Estates, IL., 07.2004
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